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AREA TECNICA

Acciai inossidabili: definizione


DEFINIZIONE DI ACCIAI INOSSIDABILI
Gli acciai inossidabili sono delle leghe a base di ferro, di cromo e di carbonio arricchite di altri elementi quali nichel, molibdeno, silicio, titanio, etc.

La loro caratteristica peculiare è l’elevata resistenza all’attacco corrosivo degli agenti atmosferici.

Questa caratteristica è determinata dalla formazione spontanea sulla superficie dell’acciaio di un sottile strato di ossidi di cromo (fig.1) che protegge il metallo sottostante dagli attacchi corrosivi.



FIG. 1: strato protettivo autopassivante

Questo strato, molto stabile e resistente, evita il contatto diretto tra atmosfera circostante e interno dell’acciaio e, a differenza dei comuni trattamenti di rivestimento protettivo (zincatura, verniciatura, etc.), ha la capacità di riformarsi anche in seguito a rottura accidentale, rendendo il materiale intrinsecamente resistente alla corrosione.

Semplificando molto, potremmo affermare che in realtà gli acciai inossidabili sono “molto ossidabili”, nel senso che hanno un’elevata capacità di autopassivarsi, ovvero di ricoprirsi di uno strato invisibile di ossidi (di dimensioni molecolari) che protegge dagli attacchi corrosivi il metallo sottostante. Come già ricordato questo fenomeno sì “ripete” anche nel caso in cui la pellicola protettiva venga lacerata (per esempio per abrasione o per asportazione).

In queste leghe il cromo deve essere presente in quantità non inferiori al 11%, per essere disponibile alla formazione di ossidi, come ben visualizzato in fig.2 in cui è riportata la perdita di peso per ossidazione dell’acciaio (corrosione) in funzione della percentuale di cromo presente in lega. (fig.2)



FIG. 2: perdita di peso rispetto % Cr

Lo strato protettivo di ossidi di cromo presenta una resistenza e un ancoraggio al materiale che dipende dalla concentrazione di cromo presente in lega e dall’eventuale presenza di altri elementi, quali nichel, molibdeno titanio, etc.

Esistono quindi diversi gradi di inossidabilità o in altre parole una scala di nobiltà delle diverse tipologie di acciai inossidabili, determinata dalla presenza in lega degli elementi prima ricordati.

Tutte queste caratteristiche permettono l’utilizzo dei materiali in ambienti particolarmente aggressivi, come impianti chimici o atmosfere marine, ma ne consigliano l’uso anche nelle comuni applicazioni esterne e in architettura, per ottenere manufatti resistenti nel tempo.